Lavori all’estero per i giovani

Lavori all’estero

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L’Italia sta utilizzando i finanziamenti dell’FSE per incrementare le opportunità lavorative (in particolare per i giovani), aiutare i gruppi svantaggiati, affinare le competenze della forza lavoro, potenziare i sistemi nazionali di istruzione e formazione e migliorare le capacità amministrative.

L’FSE sostiene l’occupazione in Italia e in tutta Europa, aiutando le persone a trovare posti di lavoro migliori e garantendo opportunità professionali e standard di vita più equi a tutti i cittadini dell’UE. Per farlo, sta investendo nel capitale umano europeo, ossia i lavoratori, i giovani, i gruppi svantaggiati e tutti coloro che stanno cercando un impiego. Nelle città, nei paesi, nelle comunità rurali e nei quartieri europei sono già attive decine di migliaia di progetti FSE, che stanno stimolando l’aumento di competenze, occupazione e qualifiche, al fine di creare una società più inclusiva per tutti i cittadini europei.

Grande attenzione ai giovani
Le misure a favore dell’occupazione attuate dall’FSE intendono far entrare i giovani nel mondo del lavoro, contrastare la disoccupazione di lunga durata, promuovere l’occupazione femminile e aiutare i gruppi più svantaggiati, composti ad esempio da immigrati e persone a rischio povertà, ad accedere al mercato lavorativo. Questi progetti concreti stanno assistendo i giovani nel passaggio dalla scuola al lavoro, grazie al supporto di attività quali stage e tirocini. Sono inoltre disponibili programmi di coaching e corsi di formazione professionale dedicati ai giovani senza qualifiche o scarsamente qualificati. Stando alle previsioni, queste misure dovrebbero fare salire il tasso di occupazione nazionale al 67% entro il 2020.

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