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Lavoro autonomo con il prestito d'onore
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Lavoro autonomo
con il prestito d'onore
Se sei interessato a creare una ditta individuale, lo strumento più
adatto è il prestito d’onore (Decreto legislativo 185/2000
e Decreto ministeriale 295/2001). Per beneficiare dei finanziamenti
devi essere inoccupato da almeno sei mesi e aver compiuto 18 anni
alla data della presentazione della domanda. Devi risiedere al 1 gennaio
2000 in una regione obiettivo 1 (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria,
Sicilia, Sardegna), phasing out (Molise) oppure obiettivo 2 (aree
del centro–nord con difficoltà strutturali) dei fondi
strutturali comunitari. Anche le aree ammesse alla deroga di cui all’art.87.3.c)
del Trattato UE e le aree che presentano rilevante squilibrio tra
domanda e offerta di lavoro, individuate dal Ministero del Lavoro
e delle Politiche Sociali, possono beneficiare del prestito d’onore.
Le iniziative possono riguardare qualsiasi settore: produzione di
beni, fornitura di servizi e commercio. Il finanziamento degli investimenti
non può superare i 25.822,84 Euro (50 milioni di Lire).
Cosa offre la legge:
* Agevolazioni finanziarie per l’investimento: gli
investimenti sono finanziabili al 100%. Il 60% viene erogato in forma
di contributo a fondo perduto (per un massimo di 15.493,71 Euro o
30 milioni di Lire) e il restante 40% in forma di prestito agevolato
da restituire in 5 anni (per un massimo di 10.329,14 Euro o 20 milioni
di Lire).
* Agevolazioni finanziarie per la gestione: viene erogato un contributo
a fondo perduto pari al 90% delle spese effettuate nel primo anno
di attività, per un massimo di 5.164,57 Euro o 10 milioni di
Lire. Servizi gratuiti di assistenza e consulenza (tutoraggio) nella
fase di avvio dell’iniziativa. |
| Fonte: Circumlavorando |
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