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Attività lavorative agevolate per
il franchising
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Attività
lavorative agevolate per il franchising
Per presentare un’iniziativa come franchisee (affiliato) devi
essere titolare di una ditta individuale oppure far parte di una società
di nuova costituzione (a esclusione di cooperative e società
di fatto).
Alla data della presentazione della domanda, i singoli titolari oppure
almeno la metà numerica dei soci devono aver compiuto 18 anni,
essere inoccupati dal almeno 6 mesi e risiedere al 1 gennaio 2000
in una regione obiettivo 1 (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria,
Sicilia, Sardegna), phasing out (Molise) oppure obiettivo 2 (aree
del centro–nord con difficoltà strutturali) dei fondi
strutturali comunitari, nonché nelle aree ammesse alla deroga
di cui all’art.87.3.c) del Trattato UE e le aree che presentano
rilevante squilibrio tra domanda e offerta di lavoro individuate dal
Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Anche la sede legale,
amministrativa e operativa delle società deve trovarsi in questi
territori. Attività agevolabili:
* produzione e commercializzazione di beni
* fornitura di servizi Le agevolazioni finanziarie consistono
in:
* mutui agevolati per l’investimento (di durata massima
di 10 anni)
* contributi a fondo perduto per la gestione
Le agevolazioni possono coprire fino al 100% delle spese. Non è
previsto un limite superiore per l’investimento. L’ammontare
massimo delle agevolazioni è di 100.000 Euro al lordo di qualsiasi
imposta diretta. Nel primo anno di attività è previsto
un servizio gratuito di consulenza e assistenza tecnica da parte di
tutor specializzati.
Il franchising può essere avviato solo con franchisor (affilianti)
che hanno sottoscritto apposite convenzioni con Sviluppo
Italia, la società che gestisce i sostegni all’imprenditoria.
Per accedere alle agevolazioni bisogna presentare la domanda a Sviluppo
Italia, con una descrizione sintetica dell’iniziativa da realizzare
e una stima dell’investimento previsto. Le domande sono sottoposte
a un processo selettivo di orientamento e valutazione.
Riferimenti normativi: Decreto legislativo 185/2000, Decreto ministeriale
295/2001. |
| Fonte: Circumlavorando |
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