|
|
La formazione professionale e il fondo sociale
europeo (corsi di formazione prevalentemente gratuiti)
|
La formazione professionale
e il fondo sociale europeo
La formazione professionale sta assumendo sempre più un'importanza
strategica nel mondo produttivo. Essa viene incontro, da una parte,
ai fabbisogni formativi espressi dalle aziende; dall'altra alle esigenze
dei giovani di acquisire competenze e dei lavoratori di mantenersi
aggiornati ai continui cambiamenti del mercato.
Il Fondo Sociale Europeo cofinanzia insieme a Regioni e Province corsi
di formazione organizzati da centri di formazione professionale pubblici,
da enti privati convenzionati e da imprese.
I corsi vengono organizzati a tutti i livelli: post-scuola dell'obbligo,
post-diploma e diploma universitario, post-laurea (corsi e master).
Tali corsi, in prevalenza gratuiti per i partecipanti,
consentono di acquisire competenze e qualifiche richieste dal mercato
del lavoro. Non solo: la formazione professionale può essere
una risorsa decisiva anche per migliorare la propria posizione professionale.
Il FSE incentiva anche la "formazione continua"intesa come
adeguamento dei lavoratori - in particolare quelli minacciati dalla
disoccupazione, in cassa integrazione o in mobilità - alle
trasformazioni industriali e all'evoluzione dei sistemi produttivi.
La formazione continua si svolge in azienda o presso enti di formazione.
Destinatari
Ai corsi di formazione professionale possono partecipare:
* giovani e adulti in cerca di occupazione;
* portatori di handicap, ex detenuti, extracomunitari, tossicodipendenti,
emarginati;
* lavoratori in cassaintegrazione o liste di mobilità;
* lavoratori che necessitano di riqualificazione o aggiornamento professionale.
Come accedere ai corsi di formazione
Di norma l'ente di formazione che attiva un corso emette un bando
di partecipazione sul quale vengono specificati tutti i dettagli del
corso (requisiti di ammissione, documenti necessari per l'iscrizione,
durata, programma, eventuale tirocinio in azienda e indennità
di frequenza).
Per l'ammissione ad un corso viene richiesta copia del titolo di studio,
una certificazione dello stato di disoccupazione e il soddisfacimento
di eventuali altre caratteristiche (età, sesso, titolo di studio,
ecc.) specificate nel bando.
Spesso l'Ente effettua una selezione delle candidature per scegliere
le persone maggiormente adatte e motivate attraverso colloqui, tests
e prove scritte. Dove trovare le informazioni sui corsi
I bandi sono pubblicati sulla stampa nazionale e locale. Per iscriversi
ed avere ulteriori informazioni ci si può rivolgere direttamente
all'Ente organizzatore, agli Assessorati alla Formazione Professionale
di Regioni e Province, agli Informagiovani.
Le liste dei corsi sono disponibili presso gli Assessorati alla Formazione
Professionale di Regioni e Province, presso le Agenzie regionali del
lavoro e gli Informagiovani. Un sistema integrato di formazione
Con il Patto del Lavoro del 1996 e quello del 1998 si è dato
avvio alla costruzione di un sistema integrato di formazione al fine
di:
* fare fronte all'esigenza del rinnovamento nell'ambito delle politiche
educative e formative;
* trovare un collegamento tra le politiche del lavoro e della formazione
con il mondo del lavoro
Il passaggio dalla scuola alla formazione ed in ultimo al lavoro non
avviene più in questa sequenza ma varia, a seconda di ritmi
non prestabiliti collegati alle esigenze e alle possibilità
di inserimento al lavoro.
Le azioni di integrazione nell'obbligo scolastico sono volte a:
* supportare le scelte dei giovani attraverso moduli di accoglienza
ed orientamento;
* permettere la progettazione di moduli formativi integrati con i
curricula dei ragazzi e realizzati in collaborazione con i centri
di formazione professionale.
Le azioni di integrazione nell'obbligo formativo sono volte a facilitare
il passaggio dalla scuola secondaria alle iniziative formative delle
Regioni ed ai percorsi di apprendistato e viceversa, attraverso il
riconoscimento dei crediti formativi.
Le azioni di integrazione nell'Istruzione e Formazione Tecnica Superiore
(IFTS) sono volte a:
* realizzare nella creazione dei vari progetti un coordinamento tra
la scuola, la formazione professionale, l'Università e l'impresa;
* realizzare percorsi formativi flessibili che soddisfino contemporaneamente
le esigenze del mercato del lavoro e dei candidati;
* riconoscere i crediti formativi sia a livello esterno che interno.
Nel primo caso consente di ricostruire il percorso formativo, nel
secondo caso di proseguire l'itinerario formativo nel mondo universitario.
Le azioni di integrazione nell'educazione degli adulti sono volte
a:
* realizzare offerte che siano integrabili;
* realizzare un sistema di opportunità in grado di soddisfare
le diverse esigenze dell'utenza;
* realizzare strumenti formativi diversificati per soddisfare in qualsiasi
momento le esigenze di sviluppo e occupazione. Decentramento
ed Integrazione
Il Decentramento e l'Integrazione hanno dato il via a cambiamenti
che interessano da vicino chiunque sia inserito nella scuola, nei
centri di formazione professionale o desideri tornare a studiare per
completare il proprio curriculum e migliorare la possibilità
di accedere al mercato del lavoro.
La realizzazione del Decentramento delle Politiche del Lavoro e della
Formazione Professionale, con il graduale affidamento di maggiori
compiti e responsabilità dal Governo centrale alle Regioni,
permette di migliorare l' efficienza della programmazione e organizzazione
delle attività formative intervenendo con azioni più
mirate e aderenti a livello locale.
Le leggi e i provvedimenti legislativi adottati, e in particolare
l'Accordo Stato-Regioni (18 febbraio 2000), affrontano i complessi
aspetti della relazione tra esigenze espresse dal mondo del lavoro
e dai sistemi di istruzione, con l'obiettivo di definire il sistema
nazionale per la certificazione ed il riconoscimento delle competenze
professionali.
Dal settembre 2000 la Conferenza Unificata, insediata presso il Ministero
del Lavoro e delle Politiche Sociali ed alla quale partecipano il
Ministero della Pubblica Istruzione, l'Università e le Regioni,
ha già avviato i lavori su alcuni temi chiave:
* la chiarificazione e la trasparenza dei percorsi formativi, allo
scopo di valorizzare le esperienze individuali significative ai fini
lavorativi attraverso il sistema dei crediti
* individuazione di un linguaggio comune per condividere il significato
di "competenza" tra i sistemi dell'istruzione, della formazione
professionale e del mondo del lavoro
* definizione di una modalità di certificazione delle competenze
Le ultime novità sui crediti formativi
Nel corso dell'ultimo anno sono stati introdotti nuovi dispositivi
per il riconoscimento e la certificazione dei crediti formativi. Queste
riguardano:
* l'Obbligo formativo: per innalzare il livello di istruzione e di
formazione dei giovani fino al diciottesimo anno di età, consentendo
loro di completare un percorso scolastico o formativo e acquisire
una qualifica professionale spendibile e riconosciuta sul mercato
del lavoro
* L'Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS):un nuovo percorso
formativo breve che ha lo scopo di preparare, dopo la scuola secondaria,
tecnici intermedi con un'elevata specializzazione.
* l'Apprendistato: nuovi vantaggi, per il giovane che può svolgere
un'esperienza lavorativa e nel contempo essere formato, e per l'azienda,
che può beneficiare di notevoli sgravi sia contributivi che
previdenziali
* i Centri per l'Educazione Degli Adulti: dedicati ai percorsi formativi
personalizzati, aperti, modulari e flessibili, per la popolazione
adulta lungo tutto l'arco della vita. Accreditamento delle
sedi formative
L'accreditamento delle sedi formative e orientative ha come obiettivo
quello di assicurare agli utenti la qualità del servizio formativo
e di garantire le pubbliche amministrazioni circa l'affidabilità
gestionale degli attuatori. Con l'accreditamento, le pubbliche amministrazioni
(Regioni e Province Autonome) riconoscono ad un potenziale soggetto
la possibilità di proporre e gestire interventi, dopo averne
verificato il possesso di requisiti secondo standard predefiniti,
individuati dal Ministero del Lavoro d'intesa con la Conferenza Stato–Regioni.
I soggetti responsabili dell'accreditamento, cioè Regioni e
Province autonome, sono tenute a valutare:
* la capacità gestionale e quella logistica;
* la situazione economica;
* la disponibilità di competenze professionali;
* i livelli di efficacia e di efficienza in attività pregresse;
* le interrelazioni maturate con il sistema sociale e quello produttivo
presente sul territorio.
Se conformi agli standard, il provvedimento di autorizzazione (accreditamento)
viene rilasciato a soggetti (sedi operative) che erogano servizi orientativi
e formativi.
La sede orientativa accreditata offre servizi a tutte le tipologie
di utenze ed eroga azioni di:
* informazione sulle opportunità di formazione e di lavoro
* formazione orientativa sulle tecniche e le strategie di ricerca
del lavoro, sulle nuove forme del lavoro, sul mercato del lavoro e
delle professioni, sull'esplorazione del sé
* consulenza orientativa individualizzata, che favorisce la conoscenza
di sé, la scoperta delle proprie attitudini, capacità
e interessi e la chiarificazione delle motivazioni per giungere a
definire un proprio progetto professionale
La sede formativa accreditata eroga sia i servizi formativi sia i
servizi connessiall'inserimento lavorativo i quali favoriscono la
ricerca del lavoro e l'entrata nella vita attiva.
I servizi formativi
Nelle sedi formative accreditate si può usufruire di:
1. corsi di formazione che sono articolati in 3 momenti:
* accoglienza: azioni finalizzate alla conoscenza delle proprie potenzialità,
del contesto e del progetto formativo
* formazione: azioni di acquisizione di competenze professionali
* formazione per l'inserimento: azioni finalizzate all'acquisizione
di competenze per attivare strategie personali di ingresso nel mondo
del lavoro
2. formazione individualizzata svolta tramite:
* partecipazione individuale a corsi utilizzando "bonus"
finanziari o congedi lavorativi
* tutoring sul lavoro
* utilizzazione di formazione a distanza con materiale cartaceo e/o
multimediale
* formazione a distanza. |
|
|
| Fonte: Ministero
del lavoro |
| Torna a Lavoro |
|
|